Parti con un’unità su una chance semplice. Ogni perdita aggiunge un’unità alla puntata successiva, ogni vincita ne toglie una. La puntata sale piano in una fase negativa e riscende quando arrivano le vincite.
La sua proprietà utile: in un tratto in cui vinci tanti giri quanti ne perdi, finisci con un’unità di guadagno per giro vinto. Una serie di perdite continua ad alzare le puntate, ma in modo molto meno brusco della martingala.
Cosa mostra il test
Con 1.000 di partenza, una puntata base di 5 e 100 giri, poco più della metà delle sessioni finisce in vincita e circa 1 su 10 senza saldo. Prova con una puntata base più piccola per vedere come cambia il rischio.
Testala su 2000 sessioni
Puntata fissa: 14 unità su passe, 5 sulla sestina 13-18, 1 sullo zero.
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delle sessioni finiscono in vincita
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delle sessioni finiscono senza saldo
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sessione mediana
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sessione peggiore
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sessione migliore
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delle sessioni toccano la puntata massima
Una sessione, giro dopo giro
Ogni sessione usa la stessa estrazione del tavolo qui sopra. Nessuna cifra è una stima.
Il metodo D'Alembert: domande
Perché si chiama D'Alembert?
Porta il nome del matematico francese del XVIII secolo Jean le Rond d'Alembert, che credeva che dopo una perdita una vincita fosse più probabile. Non è vero, ogni giro è indipendente, ma la progressione piace ancora per il suo ritmo lento.
Il D'Alembert può far perdere tanto?
Sì: nelle lunghe fasi negative la puntata continua a salire di unità in unità. È più lento della martingala, non privo di rischi.